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Diamanti celebri

  • Cullinan

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    Copie dei nove maggiori pezzi in cui è stato tagliato il Cullinan

    Il diamante Cullinan, detto anche Stella d’Africa, è il più grande diamante grezzo ritrovato, con un peso di 3.106,75 carati (pari a circa 621 grammi).

    Questo diamante fu trovato da Frederick Wells, direttore della Premier Mine a Cullinan, in Sudafrica, il 26 gennaio 1905..

    La pietra è così chiamata in onore di Sir Thomas Cullinan, il proprietario della miniera di diamanti.

    Il taglio di questa pietra, effettuato nel 1908 dalla ditta Asscher di Amsterdam, ha prodotto 105 diamanti dalle varie fogge, i più importanti dei quali oggi fanno parte dei Gioielli della corona britannica.

    Tra di essi si segnalano per le grandi dimensioni:

    •  il Cullinan I (o grande Stella d’Africa), di 530,20 carati (106,04 grammi), incastonato sullo scettro di sant’Edoardo e dal taglio a goccia (il secondo più grande diamante tagliato al mondo)
    •  il Cullinan II, di 317,40 carati (63,48 grammi), dal taglio a cuscino (il quarto più grande diamante tagliato al mondo); è incastonato sulla corona imperiale di stato del Regno Unito
    •  il Cullinan III, di 94,40 carati
    •  il Cullinan IV, di 63,60 carati

    Tutti i suddetti diamanti sono conservati nella Torre di Londra.

  • Condé

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    Condè

    Il Condé o Gran Condé è un famoso diamante di 9,01 carati, di colore rosa. Prende il nome del francese Luigi II di Borbone-Condé. È noto anche con il nome Condé Pink (Condé rosa). I diamanti rosa sono particolarmente rari, ma il suo valore dipende soprattutto dalla sua lunga storia.

    L’origine del diamante è incerta, ma quasi sicuramente proviene dall’India. Il mercante e viaggiatore francese Jean-Baptiste Tavernier ne entrò in possesso e nel 1643 lo vendette al re di Francia Luigi XIII. Secondo alcuni autori il re ne fece dono a Luigi II di Borbone, principe di Condé, che si era distinto nel comando delle truppe francesi durante la Guerra dei trent’anni, ricevendo l’appellativo di Grand Condé. Secondo altri fu invece Luigi XIV a donarglielo.

    Il diamante rimase in proprietà alla famiglia Condé fino al 1892, quando il duca d’Aumale lo cedette al governo francese, alla condizione che rimanesse sempre conservato nel Castello di Chantilly. Nel 1926 il diamante fu rubato, ma in seguito fu recuperato. Oggi il diamante è esposto, racchiuso in una corona di molte altre gemme, nel Museo Condé, all’interno del medesimo castello.

  • De Beers

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    De Beers

    Il De Beers è un diamante del peso di 234,65 carati (circa 47 grammi) con taglio a cuscino, di colore leggermente giallo. Prende il nome dai fratelli Nicholas e Diederick De Beer, ex-proprietari delle miniere in Sudafrica dove fu scoperto il diamante grezzo.

    I fratelli De Beer vendettero le miniere nel 1871 a Cecil Rhodes, che in quel periodo si stava appropriando della quasi totalità delle miniere diamantifere dell’Africa centrale e meridionale. Nel 1888 fu scoperto nelle miniere un diamante del peso di 428,50 carati, il secondo più grande ritrovato fino ad allora. Il cristallo ottaedrico aveva dimensioni di circa 48 x 38 mm.

    Il taglio fu eseguito con ogni probabilità ad Amsterdam, all’epoca il maggiore centro per la lavorazione e commercializzazione dei diamanti. Dopo essere stato esposto in pubblico a Parigi, il diamante fu acquistato dal Maharajah Bhupendra Singh di Patiala. Nel 1928 il nuovo Maharajah di Patiala, Bhupinder Singh, incaricò la gioielleria Cartier di inserire il diamante in una collana comprendente altri 2.930 gioielli, tra cui alcuni costosissimi rubini della Birmania, per un totale di 962,25 carati

    La collana Patiala è considerata da molti esperti come uno dei più straordinari e costosi pezzi di gioielleria mai creati. Se esistesse ancora, avrebbe un valore assolutamente inestimabile.

    Nel 1947, con l’Indipendenza dell’India, la collana scomparve. Molto probabilmente il Maharajah di Patiala la mantenne in suo possesso ma la nascose, per timore che venisse confiscata dal nuovo governo centrale.

    Il diamante De Beer ricomparve dopo 25 anni il 6 maggio 1982, quando il suo proprietario (rimasto sconosciuto) lo mise all’asta tramite Sotheby’s a Ginevra. Un anonimo acquirente se lo aggiudicò per la somma di 3,16 milioni di dollari, molto inferiore alle stime prevalenti (molti esperti ne valutarono il valore in almeno 4,5 milioni di dollari).

    Nel 1998 alcuni resti della collana, ma senza il diamante De Beers, i rubini e altre gemme maggiori, furono trovati in una gioielleria di Londra, che era all’oscuro della loro provenienza. La Cartier acquistò le gemme e cercò di ricostruire la collana originaria che aveva costruito nel 1928.

    Dopo quattro anni di lavoro la collana fu terminata. Il diamante De Beer e gli altri sette diamanti maggiori (con caratura da 18 a 73 carati) furono sostituiti con repliche esatte in zaffiro e zirconio, I rubini della Birmania con rubini sintetici. Il risultato era molto soddisfacente dal punto di vista estetico, ma con un valore di gran lunga inferiore alla collana Patiala originale.

  • Incomparable

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    L’Incomparable

    L’Incomparable è un diamante di 407,48 carati, di colore giallo ambrato. È il terzo diamante più grande del mondo (tra quelli lavorati) dopo il Golden Jubilee e il Cullinan I.

    È stato ricavato da un diamante grezzo di 890 carati trovato nel 1984 da una bambina in una discarica di una miniera diamantifera nella Repubblica Democratica del Congo. Il diamante fu lavorato da un gruppo di tagliatori guidato da Marvin Samuels, coproprietario del diamante assieme ai gioiellieri Donald Zale e Louis Glick. In novembre 1984 le gemme finite furono esposte in pubblico: un diamante di 407,48 carati (81,50 grammi) tagliato a triolette e altri 14 diamanti più piccoli.

    Nel 1988 Il Gemological Institute of America (GIA) ha attribuito al diamante Incomparable la classificazione “Internally Flawless” (senza imperfezioni interne). Acquistato dalla società sudafricana DeBeers e poi venduto, non si conosce l’attuale proprietario.

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    L’Incomparable grezzo

  • Millennium Star

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    Millennium Star

    Il diamante grezzo originario, del peso di 777 carati, fu trovato nel 1990 da un cercatore in un deposito alluvionale della Repubblica Democratica del Congo. La De Beers lo acquistò e ne affidò il taglio a un gruppo di tagliatori della società Steinmetz Diamonds, che impiegò tre anni per completare il lavoro. Il taglio fu eseguito in gran parte per mezzo di raggi laser.

    Fu presentato per la prima volte in pubblico in ottobre 1999 come il pezzo forte della “De Beers Millennium diamond collection”. La collezione fu esposta per l’intero anno 2000, con il nome “De Beers Millennium Jewels Exhibition” all’interno del Millennium Dome di Londra. Si stima che circa 12 milioni di persone abbiano visitato questa collezione di diamanti.

    L’ex-presidente della De Beers, Harry Oppenheimer, che nella sua carriera di circa 70 anni ha visto probabilmente più diamanti di ogni altra persona al mondo, ha descritto il Millennium Star come “Il più bel diamante che io abbia mai visto”. Il suo prezzo è sconosciuto, ma secondo alcune indiscrezioni pare sia assicurato per la somma di 100 milioni di sterline

  • Régent

    Regent

    Regent

    Il Reggente (in francese ‘Le Régent‘) è un diamante di 140,64 carati con taglio a brillante, quasi incolore (leggermente azzurro), scoperto nel 1698 a Golconda in India.

    Quando fu scoperto pesava 426 carati e fu acquistato dal governatore di Madras, l’inglese Thomas Pitt, per una cifra equivalente a circa centomila dollari. La gemma fu portata in Inghilterra nel 1702 per il taglio, che fu eseguito a brillante (una tecnica per allora nuova, che pare sia stata ideata da gioiellieri di Venezia), assumendo il peso finale di 140,64 carati (circa 28 grammi). Dal diamante grezzo furono ricavati diversi diamanti più piccoli, che vennero venduti allo zar di Russia Pietro il Grande.

    Il 6 giugno 1717 il Reggente di Francia, Filippo II di Borbone-Orléans, acquistò da Pitt per 135.000 sterline quello che all’epoca era il più grande diamante nel mondo. Da allora divenne noto con il nome “Le Régent”.

    Da allora il diamante fece parte dei gioielli della corona di Francia, ed abbellì la corona del re Luigi XV. Nel 1804 Napoleone Bonaparte volle che il diamante Régent fosse incastonato sull’elsa della sua spada.

    Nel 1887 fu venduto a privati ed ora è conservato nel Museo del Louvre a Parigi.

     

  • Sancy

    Sancy

    Sancy

    Il Sancy, detto anche Grand Sancy, è un celebre diamante di 55,23 carati, leggermente giallo, tagliato a forma di scudo. Oltre che per la sua notevole caratura il Sancy è famoso per la sua lunga storia, legata a molti monarchi europei e a prestigiose famiglie.

    Quasi certamente il diamante fu trovato e tagliato a Golconda in India, ed arrivò in Europa intorno al 1500. Diverse fonti lo danno in possesso di Carlo il calvo, duca di Borgogna. Dopo la sua morte il diamante passò a suo cugino Manuel I del Portogallo. Quando il Portogallo rischiò di essere annesso alla Spagna, il pretendente al trono Don Antonio, Priore di Crato fuggì all’estero con buona parte dei gioielli della corona portoghese, cercando alleati per diventare il nuovo re del suo paese. Alcune fonti ritengono che mentre Don Antonio era in Francia vendette il diamante a Nicolas de Harley, Seigneur de Sancy. Altre fonti sostengono che De Sancy lo acquistò a Costantinopoli, dove fu ambasciatore di Francia.

    De Sancy vendette poi il diamante al re Giacomo I d’Inghilterra (successore della regina Elisabetta I), e si ritiene che da allora il diamante prese il nome di “Sancy”. Rimase in Inghilterra fino al 1669, quando Giacomo II lo vendette al cardinale Mazarino per la somma di 25.000 sterline. Il cardinale lo donò poi al re di Francia Luigi XIV.

    Il diamante rimase in possesso dei re di Francia fino alla Rivoluzione francese, quando durante un tumulto popolare dei briganti fecero una razzia nel Garde Meuble, dove era conservato il tesoro della corona.

    Ritenuto ormai scomparso, il Sancy fu venduto nel 1828 al principe russo Paolo I Demidoff per una somma corrispondente a 80.000 sterline. Nel 1865 la famiglia Demidoff lo vendette al principe indiano Sir Jamsetjee Jeejeebhoy, che a sua volta lo rivendette un anno dopo. Il diamante fu esposto all’Esposizione universale di Parigi nel 1867, con un cartello che ne indicava il valore in un milione di franchi.

    Il diamante ricomparve nel 1906, quando fu acquistato da William Waldorf Astor, primo visconte Astor. La famiglia Astor, tra cui la Viscontessa Nancy Astor, ne rimase in possesso per 72 anni, fino a quando nel 1978 il quarto visconte Astor lo vendette al museo del Louvre per un milione di dollari.

    Il diamante Sancy è ancora conservato nella galleria di Apollo del Louvre, assieme ad altri famosi diamanti appartenuti alla corona francese, tra cui il Régent e Hortensia.

  • Taylor-Burton

    Taylor-Burton

    Taylor-Burton

    Il Taylor-Burton è un famoso diamante di 68 carati con forma a goccia, perfettamente incolore. Prende il nome dal fatto che fu regalato da Richard Burton, nel 1969, a sua moglie Elizabeth Taylor.

    Il diamante grezzo, incolore e del peso di 241 carati (circa 48 grammi) fu trovato nel 1966 nella Premier Mine del Sudafrica. Fu fatto tagliare dal gioielliere di New York Harry Winston con una forma a goccia e un peso di 69,42 carati. Il diamante fu acquistato da Harriet Annenberg Ames (figlia dell’editore statunitense Moses Annenberg), che poi lo vendette all’asta alla gioielleria Cartier per il prezzo record di 1.050.000 dollari. Cartier montò il diamante su una collana comprendente molti altri diamanti e gemme.

    Elizabeth Taylor indossò per la prima volta il diamante in pubblico in occasione della festa per il 40º compleanno della principessa Grace di Monaco. Nel 1979, dopo il divorzio da Richard Burton, la Taylor vendette il diamante per cinque milioni di dollari, utilizzando parte del ricavato per finanziare la costruzione di un ospedale nel Botswana. Fu acquistato dal gioielliere di New York Henry Lambert.

    L’attuale proprietario è il libanese Robert Mouawad, che lo ha fatto modificare con un peso finale di 68,0 carati. È conservato a Beirut in un museo di sua proprietà.

  • verde di Dresda

    verde di Dresda

    verde di Dresda

    Il verde di Dresda è il diamante di colore verde più grande del mondo (40, 72 carati).

    È conservato in un museo all’interno del castello di Dresda. Il colore verde è estremamente raro nei diamanti, e si ritiene sia dovuto ad esposizione a materiali radioattivi.

    Il diamante proviene molto probabilmente dalle celebri miniere di Golconda in India, ma la data del suo ritrovamento non è nota. Le prime notizie della sua esistenza risalgono al 1722, riportate in un articolo di una rivista inglese. Un mercante olandese lo vendette alla fiera di Dresda del 1742 al re Augusto III di Polonia.

    Nel 1768 il diamante fu inserito in un ornamento estremamente prezioso, comprendente altri due diamanti di grande caratura e 411 pietre preziose di dimensioni medie o piccole.

    Nel 2000 la gioielleria Winston di New York organizzò un’esposizione di gioielli alla Smithsonian Institution di Washington, in cui comparivano anche il diamante verde di Dresda e l’Hope, il diamante blu più grande del mondo.

     

  • Graff Pink

    Graff Pink

    Graff Pink

    Il Graff Pink è un diamante di 24,78 carati (4,95 grammi) di colore rosa intenso (tra i più rari), con taglio a smeraldo. È stato definito “uno dei più splendidi diamanti mai scoperti”.

    L’origine e la storia di questo diamante non sono note fino agli anni ’50, quando il famoso gioielliere di New York Harry Winston lo vendette ad un acquirente rimasto anonimo. Montato su un anello d’argento con al fianco due diamanti più piccoli, il gioiello fu messo in vendita il 16 novembre 2010 a Ginevra dalla casa d’aste Sotheby’s, con prezzo di partenza di 38 milioni di dollari.

    Il gioielliere londinese Laurence Graff, che partecipava all’asta per telefono, se lo aggiudicò per la cifra di 46 milioni di dollari (circa 34 milioni di euro), la più alta fino ad allora raggiunta per un diamante. Nonostante la sua rarità ed altissimo valore, il diamante non aveva in precedenza alcun nome, ma da allora è noto con il nome “Graff Pink”.